Per rendere l’olivicoltura una attività economica remunerativa è indispensabile stabilizzare le produzioni su standard qualitativi e quantitativi che consentano di remunerare tutte le spese sostenute per la produzione.
Per ottenere questo risultato è necessario eliminare l’alternanza delle produzioni e intervenire sulla potatura per equilibrare la pianta inducendola a veicolare i nutrienti assorbiti sui rami fruttiferi.
Per ottenere una produzione media annuale costante è necessario intervenire sulla coltivazione dell’olivo.
Le concimazioni devono alimentare la flora microbiologica del terreno piuttosto che le piante direttamente. In altre parole la nutrizione con concimi che sono sbilanciati sull’azoto, sia chimici che biologici, favorisce lo sviluppo vegetativo a scapito della capacità di stimolare la produzione di olive.
Inoltre si compromette la resistenza delle piante alle malattie fungine e in particolare all’occhio di pavone ma anche alla batteriosi (rogna) nelle varietà più sensibili e rende la linfa più appetibile agli insetti. La crescita eccessivamente vigorosa fa produrre un eccesso di succhioni e polloni, con conseguente aumento delle ore lavorative per la potatura e perdita di unità fertilizzanti. L’eccesso di azoto è inoltre responsabile della minore capacità di produzione di mignola e successiva allegagione.
Il nostro concime Oleabio 5-5-5 è concepito per alimentare direttamente la flora biologica piuttosto che la pianta, in quanto l’azoto è costituito in gran parte da proteine (cornunghia) che non sono direttamente assimilabili dalle radici ma solo dopo trasformazione in amminoacidi, ammonio e pochissimi – se non zero – nitrati. Completa l’attivazione microbiologica il trattamento aggiuntivo con i microorganismi effettivi (E.M.).
Questo processo di trasformazione attiva la vita microbiologica del terreno e lo sviluppo degli E.M., e a ciò contribuisce la composizione del concime, che apporta anche residui di estrazioni di principi attivi da diverse essenze vegetali da noi prodotti per fermentazione e estrazione idroalcolica. Con questo approccio abbiamo risolto anche la perdita per dilavamento delle unità fertilizzanti in quanto la solubilizzazione e quindi la disponibilità dei sali contenuti nell’Oleabio 5-5-5 sono legati all’attività della flora biologica.
In caso di temperature troppo fredde o troppo calde o se non è sufficiente l’acqua nel terreno si ha un blocco della solubilizzazione del concime. Questo processo innesca anche una fertilità residua nel terreno in quanto la somministrazione autunnale o entro marzo del concime non consente di trasformare interamente la cornunghia.
Specialmente con estati asciutte la concimazione fatta con questo metodo si ferma, e si riattiva solo con condizioni di umidità del terreno adeguate alla vita della flora microbiologica. Ne consegue che in autunno si riattiva la nutrizione alle piante di olivo fino a che non si esaurisce la cornunghia o si abbassano le temperature sotto zero. Inoltre viene favorito lo sviluppo di rami fruttiferi anche in autunno, il che consente una maggiore induzione a fiore per la primavera prossima e una conseguente stabilizzazione delle produzioni.
Altro aspetto importante della nutrizione azotata a lenta cessione e all’equilibrio fra azoto e tutti gli altri elementi necessari alla produzione è l’accorciamento degli internodi e la minore tendenza a sviluppare polloni e succhioni da parte della pianta.
I cambiamenti climatici in atto hanno alterato la normale distribuzione delle piogge ed è quindi opportuno pensare all’arido coltura e quindi a lavorazioni superficiali del terreno in tarda primavera estate per conservare l’acqua nel terreno.
Con questa premessa fondamentale la lotta alle malattie fungine e il controllo degli insetti si devono effettuare con un approccio diverso dal sistema tradizionale di difesa biologica.
Il nostro sistema di coltivazione prevede 5 interventi fogliari, più uno aggiuntivo in presenza di batteriosi (rogna).
I prodotti da utilizzare sono:


Il sistema di coltivazione con i nostri formulati ha caratteristiche fungicide, repellenti insetticide, stimolanti del metabolismo e induttore di resistenza alla siccità e alle alte temperature.

I trattamenti devono essere eseguiti con la seguente miscela:

Calendario degli interventi:

  1. Fine febbraio per piante con rogna
  2. Post potatura
  3. Preapertura mignola
  4. Fine giugno
  5. Fine agosto
  6. Post raccolta

Questi trattamenti sono integrati con la distribuzione autunnale di 1-3 kg di Oleabio 5-5-5.

A questo sistema di coltivazione si deve abbinare un monitoraggio degli insetti per controllare il sistema di repellenza verso la tignola e la mosca olearia.

Eventuali sviluppi di insetti si possono controllare con

La tecnica di potatura deve consentire di diminuire i tempi di lavorazione della potatura e della raccolta tramite un allevamento che premi lo sviluppo della parte basale dei rami fruttiferi con il controllo della chioma.

Per una ottimale distribuzione dei prodotti con atomizzatore è consigliato l’utilizzo di ugello ATI 80° rosso ad una pressione di 15 bar, 3,46 l/h, con una velocità di avanzamento di 3,7-4,7 km/h per una distribuzione di 900-1100 l/ha di soluzione. Utilizzando gli ultimi ugelli in alto di tipo a cannoncino regolabile è possibile regolare il flusso in modo da coprire l’intera altezza della pianta.