Per rendere l’olivicoltura una attività economica remunerativa e indispensabile stabilizzare le produzioni su standard qualitativi e quantitativi che consentono di remunerare tutte le spese sostenute per la produzione.
Per ottenere questo risultato sono necessarie 2 condizioni .
1)Produrre tutti gli anni elevate quantità di olio a pianta.
2)vendere bene l’olio
Per ottenere una produzione media annuale costante è necessario intervenire sulla coltivazione dell’ulivo.
Le concimazioni devono alimentare la flora microbiologica del terreno piuttosto che la piante direttamente . In altre parole la nutrizione con concimi che sono sbilanciati sull’azoto ,sia chimici che biologici,favoriscono lo sviluppo vegetativo a scapito della capacità di stimolale la produzione di olive. Inoltre si compromette la capacità delle piante alla resistenza alle malattie fungine e in particolare all’occhio di pavone ma anche alla batteriosi (rogna ) nelle varietà più sensibili e rende la linfa più appetibile agli insetti. La crescita eccessivamente vigorosa fa produrre un eccesso di succhioni e polloni con conseguente aumento delle ore lavorative per la potatura e perdita di unita fertilizzanti . L’eccesso di azoto e inoltre responsabile della minore capacità di produzione di mignola e successiva allegagione.
Il nostro concime Oleabio 5-5-5 è concepito per alimentare direttamente la flora biologica piuttosto che la pianta in quanto l’azoto è costituito in gran parte da proteine (cornunghia) che non sono direttamente assimilabili dalle radici ma solo dopo trasformazione in amminoacidi ,ammonio e pochissimi se non zero nitrati.
Questo processo di trasformazione attiva la vita microbiologica del terreno e a ciò contribuisce la composizione del concime che apporta anche residui di estrazioni di principi attivi da diverse essenze vegetali da noi prodotti per fermentazione e estrazione alcolica . Con questo approccio abbiamo risolto anche la perdita per dilavamento delle unità fertilizzanti in quanto la solubilizzazione e quindi la disponibilità dei sali contenuti nell’Oleabio sono legati all’attività della flora biologica. Se troppo freddo o troppo caldo o se non è sufficiente l’acqua nel terreno si ha un blocco della solubilizzazione del concime. Questo processo innesca anche una fertilità residua nel terreno in quanto la somministrazione autunnale o entro marzo del concime non consente di trasformare interamente la cornunghia.
Specialmente con estate asciutte la concimazione fatta con questo metodo si ferma e si riattiva solo con condizioni di umidità del terreno adeguate alla vita della flora microbiologica . Ne consegue che in autunno si riattiva la nutrizione alle piante di olivo fino a che non si esaurisce la cornunchia o si abbassano le temperature sotto zero. Questo processo favorisce lo sviluppo di rami fruttiferi anche in autunno il che consente una maggiore induzione a fiore per la primavera prossima e conseguente stabilizazione delle produzioni. Altro aspetto importante della nutrizione azotata a lenta cessione e all’equilibrio fra azoto e tutti gli altri elementi necessari alla produzione ,e l’accorciamento degli internodi e la minore tendenza a sviluppare polloni e succhioni da parte della pianta.
I cambiamenti climatici in atto hanno alterato la normale distribuzione delle piogge e quindi opportuno pensare all’arido coltura e quindi a lavorazioni superficiali del terreno in tarda primavera estate per conservare l’acqua nel terreno .
Con questa premessa fondamentale la lotta alle malattie fungine e il controllo degli insetti diventa più facile.
Le ramature con i nostri 2 prodotti rameici Biorame 18 da effettuare in preapertura della mignola e 20BioR in post raccolta e post potatura consente una ottima prevenzione per l’occhio di pavone .
Per prevenire la rogna si deve effettuare due ulteriori trattamenti con il 20BioR, NaturalCupro e FoliarBioK  a fine giugno e fine settembre.
La nostra proposta per contrastare gli insetti si basa sull’utilizzo di olio di senape per fortificare le piante d’ulivo e renderle inospitali allo sviluppo di larve e adulti di mosca, tignola e cecidomia suggiscorza.
Un ulteriore aiuto alla allegagione e allo sviluppo armonico della pianta si ottiene inserendo 100 gr /q di acqua di Ermes nel trattamento in prefioritura.

Calendario degli interventi

Concimazione :

  • 2 kg Oleabio5-5-5 pianta il primo anno.
  • 1,5 kg il secondo anno e 1 15 dal terzo anno in poi.
    Distribuzione preferibilmente autunno vernina entro marzo.

Post potatura :

  • trattamenti rameici con 2,5 -3 kg/ha o 250-300 gr di 20BioR /100 lt di acqua.

Preapertura mignola:

  • trattamenti rameici con 3 kg/ha o 300gr /100lt di Biorame18.
  • Ermes 100 gr/100lt (1kg/ha).

Postraccolta:

  • con 2,5 -3 kg/ha o 250-300 gr di 20BioR /100 lt di acqua.

In caso di piante con forte presenza di rogna dell’ulivo si procede a 2 ulteriori trattamenti:

trattamento a fine giugno a fine settembre

  • 3 kg/ha o 300gr /100lt di 20BioR.
  • Naturalcupro 100 gr/100lt (1kg/ha).
  • FoliarBioK 100 gr/100lt (1kg/ha).

Prevenzione insetti

Tignola
Intervento in aprile con:

  • Sinapis 800gr/100lt (8kg/ha)
  • Biorame18 200gr/100lt (2kg/ha)

La margaronia è dannosa solo in olivi giovani e si combatte con il trattamento precedente quando si evidenziano i primi danni.

Mosca dell’ulivo
Monitoraggio con trappole per verificare la presenza dell’insetto e della deposizione di uova e solo allora intervenire con la soluzione precedente.
Si ripete il trattamento se si ripresentano le condizioni di deposizione uova.

Xilella Fastidiosa
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